lunedì, 01 maggio 2006

Rientro del primo maggio. Forse per colpa del guasto alla stazione Termini il mio Intercity PLUS viaggia con 90 minuti di ritardo. Per fortuna un Intercity lumaca parte dopo 10 minuti ed è in orario. Entro in prima classe: carrozza semideserta, tavolino da 8 piazze ottimo per lavorare col portatile. Sono pronto a pagare la differenza e la soprattassa (stasera il viaggio in piedi non ci stava proprio... nonostante la giornata devo anche lavorare). Nessuno si fa vivo, sale un ferroviere e mi si siede di fronte. Però è appena smontato dal servizio e non ha nessuna intenzione di controllare i biglietti. Quindi il risultato è un viaggio lento (40 minuti comunque di ritardo) ma comodo, con in più la possibilità di richiedere il bonus per il treno che dovevo prendere e ho evitato. Fra l'altro, al mio arrivo il ritardo era salito a due ore, cioè praticamente sarei partito quando sono arrivato.

Tutto (quasi) bene ? Nemmeno per idea! Tanto per non far mancare un po' di adrenalina, come scendo l'altoparlante fa un annuncio da 'sirene di allarme aereo': "E' in transito un treno di tifosi. I signori passeggeri, per salvaguardare la propria incolumità, sono vivamente consigliati di scendere nel sottopassaggio!"

Ma perché certi treni non li fanno arrivare direttamente alla stazione di Rebibbia, S.Vittore o equivalenti ?

O c'è un pregiudizio verso i tifosi, e allora non dovrebbero fare certi annunci, oppure è vero, e allora non vedo perché si debba anche fare il piacere di organizzare il viaggio, a questi 'cosiddetti' sportivi, e generare una specie di ordigno esplosivo semovente che può esplodere in qualunque momento.

postato da: vagab alle ore 22:57 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 16 aprile 2006
Se qualcuno fosse passato la settimana scorsa dalle parti della stazione di Asti, probabilmente potrebbe aver udito un abominevole urlo provenire da uno dei 5 sportelli della biglietteria.
Se qualcuno se lo stesse chiedendo, rispondo subito: no, non era uno yeti, ero io.
 
CHE DOPO 3 SETTIMANE CHE NON SALIVO SU UN TRENO ( almeno non per cose particolarmente importanti ) E, TUTTA TRULLA PERCHE' FINALMENTE DOPO 3 SETTIMANE AVREI POTUTO RIABBRACCIARE UN PERSONAGGIO ABBASTANZA RILEVANTE AI FINI DELLA MIA ESISTENZA, MI SI VIENE A DIRE CHE PROPRIO NEL GIORNO E PROPRIO NELL'ORA IN CUI AVEVO DECISO DI PARTIRE E' PREVISTO L'ENNESIMO SCIOPERODELCAZZOCHETANTONONRISOLVEMAIUNABENEMERITASTRA
CIPPADINIENTE??
 
Perché quel giorno? PERCHE'??
Perché per 3 settimane niente e hanno beccato l'unico giorno che non dovevano beccare ( che tra l'altro non è manco la prima volta che capita. A dire la evrità, manco la seconda-.-' )?
 
Che me lo dicano in faccia che ce l'hanno con me e vogliono vedermi morta. ;_;
 
 
( scusate lo sfogo, ma quando ce vò, ce vò. -.-' )
 
 
postato da: Effessa alle ore 20:38 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 08 aprile 2006

E complessivamente è andata bene!

Reduce da una due giorni ferroviaria (non è finita, domani voto poi corsa alla stazione per poi volare via..., se il treno arriva) non particolarmente stressante ma con alcune perline non trascurabili.

  1. Ieri mattina arrivo alla stazione 'di casa' e mi viene un colpo: secondo me sono le 7.50, ho un treno alle 8.06 ma sul tabellone compaiono solo treni che partono dopo le 9! Mi chiedo con apprensione se per caso l'ultima trovata del nano o non so di chi altri sia il raddoppio dell'ora legale, ma poi la voce tranquillizzante dell'altoparlante chiarisce tutto: "A causa di problemi tecnici le indicazioni del tabellone POTREBBERO essere errate ed indicare un'ora in più...". Inoltre si parla di un treno in ritardo di un'ora "per mancato arrivo del personale"... secondo me un ferroviere hacker ha spostato tutto avanti per recuperare un'ora di sonno......
  2. Arrivo alla solita stazione periferico-metropolitana dove da mesi le indicazioni del tabellone luminoso, ancorché assolutamente corrette, sono indicate come 'in fase di test e quindi inaffidabili', non senza avere comunque dovuto battere il record mondiale dei 200 m piani per acciuffare la coincidenza per il treno che copre gli ultimi 5 minuti di viaggio.
  3. Consiglio per chi vuole viaggiare nei venerdì pre-elttorali e pre-pasquali, a parte quello ovvio di prenotare mesi prima: guardate le tariffe low-cost HappyTrain. Già nella disperazione totale per non riuscire a trovare uno straccio di posto per tornare a casa, provo (col classico tono del "Figurati se lo trovo lì se anche la prima è stracolma!" ) le offerte speciali e mi becco un Milano-Bologna altrimenti inaccessibile, alla stracciatissima tariffa di 10 euro. Peccato che dovessi proseguire per Firenze... Prenoto un Intercity (Plus!) che parte mezz'ora dopo, tanto per avere la certezza di poter salire su un treno per Firenze, sperando comunque nella clemenza del controllore, per restare sull'ES anche dopo Bologna. Il controllore anzidetto mi dice che "Cerrrrrrrto che può restare sul treno, basta che paghi la differenza E UNA PENALE DI 8 EURO e non pretenda di sedersi....". Mi rassegno, pago e poi mi siedo anche: insomma, alla fine comunque ho pagato quanto la tariffa ES normale, però 8 EURO in più di cambio tariffa (non di assenza di biglietto, si noti bene) mi sembra un tantino esagerato!
  4. Scampato alla prima giornata, nella seconda c'è solo un banale ritorno di sabato pomeriggio: roba da ragazzi, anche senza prenotazione non ci sono problemi.... fino a 20 minuti dall'arrivo, quando il treno si ferma e viene annunciato che, a causa di un guasto ad uno scambio nella stazione successiva il treno si ferma lì a tempo indeterminato. Che poi sono stati solo 40 minuti, ero quasi contento!
  5. Prima cosa che faccio appena arrivato, vado a richiedere il modulo per la richiesta di bonus: avete presente quel bel moduletto in carta copiativa con busta preindirizzata che si usa in quei casi ? Bene, oggi mi viene rifilato un sostituto ricavato mediante fotocopia, rigorosamente senza busta, in cui si specifica, ovviamente, che è necessario allegare il 'titolo di viaggio' (si vergognano a chiamarlo biglietto come tutte le persone normali ?) e allegarlo al modulo 'nella busta'. Visita al tabaccaio, acquisto della busta e compilazione del modulo. Finito qui ? Magari! Il resto potete leggerlo sul blog ufficiale perché ha risvolti non solo ferroviariamente, ma anche sociologicamente interessanti...
postato da: vagab alle ore 23:42 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 26 marzo 2006

I più anzianotti, memori del Greggio prima maniera (al Drive In), ricorderanno questa tipica espressione, che tipicamente identificava i più clamorosi bidoni, come l'ormai celeberrimo dipinto di Teomondo Scrofalo con vecchio avvinazzato con fiasco che concludeva immancabilmente l'Asta Tosta....

Nel caso della TAV (attuale) non siamo a quei livelli, ma poco ci manca.

Insomma, l'altro giorno ho provato il brivido (fuggevole) dell'Alta Velocità.

Breve cronaca:

  1. si pagano 5 euro circa in più sulla Milano-Torino (in seconda)
  2. si vede arrivare un treno che doveva essere un magnifico Eurostar riverniciato d'argento con simbolo della TAV incorporato, ed invece è un banalissimo Eurostar come tutti gli altri (beh... che pretendete, i meccanismi devono ancora essere un po' oliati)
  3. Primo annuncio: "A causa della sostituzione del convoglio, i posti della carrozza 2 e 3 potrebbero non corrispondere alla numerazione riportata sui biglietti. Data la disponibilità di posti, si pregano i signori passeggeri di accomodarsi in qualsiasi posto libero" (e già uno si immagina che le vibrazioni che si sentivano non fossero dovute alle rotaie ma a una megarissa che si era scatenata nelle carrozze 2 e 3...)
  4. si comincia a sentire una certa accelerazione fuori norma e un fischio non troppo diverso da quello di un aereo
  5. in effetti, la campagna corre via come mai prima.... le vibrazioni del treno sono diverse dal solito... insomma, la velocità è alta davvero, e si sente!
  6. Secondo annuncio: "Si avvisano i signori viaggiatori che abbiamo appena ragiunto i 300 km/h"
  7. Immediatamente il treno rallenta fino quasi a fermarsi
  8. Terzo annuncio: "Comunichiamo ai signori passeggeri che stiamo uscendo dal tratto ad alta velocità e che siamo 12 minuti in anticipo sull'orario"
  9. Il treno si ferma e 'recupera' tutto l'anticipo accumulato con l'andatura da luna park di cui sopra...
  10. Il treno riparte e fa gli ultimi 45 km in circa 40 minuti arrivando in lieve ritardo.

Morale: 5 euro in più per metterci lo stesso tempo sullo stesso treno ma col brivido dei 300 orari: 'supplemento giostra' ?

postato da: vagab alle ore 22:14 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 17 marzo 2006

DUE MESI DOPO....

Ritorno nel luogo dell' odissea.

Stavolta tutto bene, puntualità quasi svizzera (10 minuti max di ritardo).

Tuttavia, piccola nota di colore, il tabellone elettronico in funzione nella stazione incriminata è nella stessa situazione di due mesi fa. Tutto funziona, le indicazioni sono quelle corrette, però c'è un foglio di carta appiccicato con lo scotch sopra ogni tabellone: "Prove Tecniche: Dati non attendibili".... 

Ipotesi:

  1. E' l'unica stazione in cui le ferrovie, onestamente, ammettono la realtà dei fatti (e mettono le mani avanti!)
  2. Stanno facendo un collaudo di oltre due mesi (!?!)
  3. Il sistema è già stato collaudato da tempo, ma nessuno si è preoccupato di togliere gli avvisi.

Mah......

postato da: vagab alle ore 00:28 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 29 gennaio 2006
Ci avevano avvisati di non metterci in viaggio se non in caso di estrema necessità.
A me però piace sfidare sempre il destino e così, anche stavolta posso dire che "IO C'ERO!".
 
Sì, a testimoniare il fatto che trenitalia mantiene le promesse. Se dice che ci saranno disagi per la neve, ci saranno disagi per la neve.
Difatti oggi tra i 3 treni che ho dovuto prendere c'è stato un accumulo di oltre un'ora e mezza di ritardo.
Beh, però era calcolato, no?
 
NO.
 
Perché i ritardi non sono stati dovuti alla neve ma ai soliti guasti tecnici (e ciscusiamoperildisagiostopardipalle).
 
[Ah, spero tanto di non beccarmi una bella influenza dato che i cari ferrovieri mi hanno fatto stare più di un'ora a congelarmi su un treno senza riscaldamento].
 
[Ah(2lavendetta), tra il viaggio di andata e quello di ritorno ho sentito le solite battute di spirito che noi viaggiatori italiani ci lasciamo scappare per sdrammatizzare situazioni critiche.
Una è stata: "Trenitalia?! Trenindia dovevano chiamarla!" e l'altra: "Beh, dai, carrozza vecchia fa buon brodo."] 
postato da: Effessa alle ore 03:25 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

So che non è bello non pubblicareun post per esteso, ma mettere solo il link... ma il tempo è pochissimo e penso che ciò che ho raccontato qui sia di interesse per i frequentatori, anche se non è freschissimo.

Spero di non avere troppo materiale che mi dia l'opportunità di scrivere post in questo blog, ma se capiterà lo farò per esteso la prossima volta, lo prometto... 

postato da: vagab alle ore 12:59 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 gennaio 2006
Domenica. Milano. Treno per Lodi che parte alle 15.51 dalla stazione di Porta Garibaldi, che nemmeno ha un nome simpatico ma poco importa.
Se di solito sono la classica ragazzina insopportabilmente puntuale oggi mi rendo conto dell'orario solo alle 15.35 mentre sono ancora seduta in panciolle a casa di un amico. Corsa in metropolitana. Arriviamo in stazione alle 15.56, considerando che il treno dovrebbe partire da lì so già di averlo perso. E so già che la persona che mi aspetta in stazione sarà mediamente incazzosa. Mi appresto a telefonare, ma l'amico in stazione mi precede. Panico e terrore.
Cey " Pronto?"
Amico in stazione " Sono in stazione"
Cey "Ah..mh.. Senti"
Amico in stazione " Ci hanno appena avvisato che il treno è stato soppresso, quindi mi sa che ti tocca prendere quello dopo".

Ogni tanto trenitalia con i suoi piccoli inconvenienti, mi salva dai cazziatoni =)
postato da: Cecia alle ore 19:27 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 22 gennaio 2006

Buongiorno a tutti,

finalmente ho un pò di tempo libero e ne approfitto per postare una delle mie esperienze treggitaliesche ;)

Premetto che sono un utente "affezionatissimo" delle ferrovie dello sbafo dal lontano 2001, quando iniziai a prendere la treggia (hihihihi) per recarmi nelle più disparate località della penisola e partecipare così alle numerose iniziative di chat politica che decidemmo di organizzare con gli utenti della nota community di Studenti-Giovani.it.

Premetto altresì che una delle mie passioni, fin da quando ero piccolo, è viaggiare per conoscere posti e "popoli" con culture diverse dalle mie perchè sono amante della conoscenza.

Nell'ottobre del 2004 decisi di andare da Roma a Macerata e usare, come sempre, la mia intercity card.

Non esistendo un collegamento diretto che collega le due cittadine, dovetti fare due biglietti: Roma-Fabriano e Fabriano-Macerata. 

Le macchinette self-service  e i terminali a Roma Termini non funzionavano e fui costretto a farli in treno.

All'arrivo del controllore faccio presente la mia situazione e mi stampa il biglietto per Fabriano, rifiutandomi l'intercity card e consigliandomi di farmi mettere i punti, una volta sceso dal treno, in biglietteria.

 Sia la biglietteria che i responsabili di stazione ignoravano l'esistenza del programma a punti a cui mi ero iscritto on line e, visto che comunque dovevo aspettare circa un'ora prima dell'arrivo della coincidenza, dovetti spiegare loro come ero riuscito a iscrivermi e a che cosa serviva quella carta magnetica che per loro era una novità assoluta, di cui non avevavano appunto mai sentito parlare.

Faccio il biglietto per Macerata e salgo sul treno e anche lì mi tocca spiegare che cosa fosse quella pezzo di carta verde che avevo tra le mani.

Il controllore, piuttosto loquace, si siede accanto a me e mi chiede anch'egli espiegazioni in merito all'intercity card.

Siccome però la mia iscrizione avvenne on line, vidi che gli si illuminarono gli occhi e volle parlare con me di internet.

Gli spiegai che ero un appassionato di tecnologie, che mi dilettavo a editare i miei blog e il mio sito e che ero iscritto a una community di studenti e non.

Il controllore, al contrario di me, lo usava prevalentemente per chattare e iniziò a chiedermi se anch'io usavo i suoi programmi e il motivo del mio trovarmi su quel treno che non prendeva praticamente nessuno.

Gli spiegai che stavo andando dalla mia ragazza e da alcune amiche che studiavano a Macerata.

A quel punto, come tutti (?!?!)  i treni delle ferrovie dello sbafo, arrivai puntuale a destinazione e il controllore mi chiese se avessi preferenze sessuali solo etero.

Gli risposi di si e lui, delusissimo, mi lasciò andar via pur provando lo stesso a darmi un bacio.

Insomma, secondo voi è possibile che un programma Trenitalia non sia conosciuto dai suoi dipendenti?

Ora torno a letto, visto che sono febbricitante ( ho 38.5) ma tornerò presto per correggere questo post qualora presentasse degli errori e per raccontarvi un'altra esperienza.

Un bacio e un abbraccio a tutti da...Sandrino 

 

 

 

 

 

postato da: sgummato alle ore 12:02 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 gennaio 2006
Perché trenitalia a volte fa anche sorridere :)
 
 
Al posto di "TEEX" avrebbe dovuto esserci scritto "DIR".. sì, beh, non hanno sbagliato poi di molto ^_^
postato da: Effessa alle ore 19:59 | Permalink | commenti
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